martedì 13 settembre 2011

Previsioni Europee.

Benché non ne azzecchi mai nemmeno uno, mi piace tanto fare i pronostici. Quindi proverò ad analizzare la fase finale dell' Europeo.
Sembrerebbero troppo forti per tutti.




Quarti di finale.


SPAGNA-SLOVENIA. Chiaramente SPAGNA. Sono semplicemente meglio.


MACEDONIA-LITUANIA. Tristemente LITUANIA. Mi sono sempre piaciute le cenerentole, ma in casa avversaria la Macedonia non sembrerebbe avere nessuna speranza di vincere. A meno che Bo.....


FRANCIA-GRECIA. Direi GRECIA. La Francia è meno organizzata e più talentuosa, ma gli ellenici giocano insieme, bene e hanno individualità di altissimo livello.


RUSSIA-SERBIA. RUSSIA, purtroppo perché non si vedrà più Milos, ma direi che i russi in questo momento sono anche aiutati dagli dei della pallacanestro, li va davvero tutto bene.


Semifinali.


SPAGNA-LITUANIA. La SPAGNA è davvero troppo forte, anche per i padroni di casa, ma occhio a Jasi, che ha chiesto all'altissimo una possibilità di giocarci ancora contro per batterli.


RUSSIA-GRECIA. La RUSSIA per me arriverà imbattuta all'altare sacrificale della finale con gli spagnoli, ma questa semifinale mi sembra addirittura più incerta della prima




FINALE




SPAGNA-RUSSIA. Si tratta di essere realistici, la SPAGNA non può perdere.


martedì 6 settembre 2011

Congedo Con Disonore

Dubbi su Coach P. lontano da Siena.
Perdiamo anche contro Israele, chiudendo penultimi il, seppur secondo tutti difficile, girone di qualificazione. La primissima constatazione è che, il nostro girone, a parte la Francia, era abbordabilissimo, con la Serbia peggiore degli ultimi dieci anni, la Germania che oltre a Nowitzki, Kaman e Benzing non aveva nulla nulla, con i play che han faticato a passare la metà campo quando l'Italia pressava, Israele e Lettonia che senza gli NBA sono squadrette.


La prima nota positiva è che sembreremmo aver trovato un play, Hackett, per altro 23enne, che può guidare la nazionale per almeno altri nove, dieci anni, che attacca e si sbatte, migliorasse il tiro sarebbe ottimo, il Mago ha fatto canestro e gli si chiede questo, Gallinari a parte una partita e mezzo è sembrato obiettivamente un fenomeno e, volendo allargare il giro, lasciano sperare anche i buoni risultati dell'under 20 e dell'under 18.
Principale Indiziato.
Insomma, il futureo sembra roseo, o meglio si intravede una luce in fondo al tunnel, ma il presente è nerissimo: fuori dalle prossime olimpiadi, non abbiamo un 5 di ruolo e dobbiamo aggrapparci alla speranza che Tessitori non deluda in futuro, Maestranzi è imbarazzante. E poi il capitolo Belinelli, che ieri nella rimonta è stato a sedere, ed è comunque sempre apparso molto svogliato e ha fatto anche poco canestro, anche se ogni volta che attaccava il ferro succedeva qualcosa, o cambia atteggiamento o può starsene a casa per il bene di tutti. E chi mi conosce sa che potrei piangere mentre scrivo queste cose, ma è la verità, Belinelli ha fatto più danni che altro.


L'analisi tecnica di questo fallimento non può non partire da una difesa fragile e un attacco che è sembrato poco fluido, imbrigliando nel gioco a metà campo giocatori adattissimi a correre in contropiede o giocare in transizione. E su questo Pianigiani dovrebbe lavorare molto, perché sarebbe fondamentale per la sua Italia snaturare il credo cestistico che prevede una rigida organizzazione tattica per lasciare più spazio all'inventiva dei singoli giocatori.
Capitolo a parte anche quello del tecnico, che sembra abbastanza mediocre lontano dalla sua Siena, non da un'identità precisa a una squadra che cambia rotazioni ogni partita, che non ha uno straccio di gioco in attacco e che difende senza unità d'intenti, e in questi casi la colpa non è mai solo dei giocatori, anzi.


Fenomeno.
Finita la disamina di questa disastrata nazionale, non ci (mi) resta che ringraziare mamma e papà Teodosic per averci regalato questo Pozzecco versione serba che adoro e per la cui tifo da oggi, forza Serbia, ma soprattutto forza Milos.

martedì 30 agosto 2011

COGLIONE.

Non sei mai stato troppo intelligente, ma uccidere una 22enne, per giunta con quattro figli, per sbaglio, mentre cercavi di farti giustizia da solo per un furto risalente ad aprile, mi sembrava troppo anche per uno con i tarli nel cervello come te. Spero solo che adesso buttino la chiave, Javaris.

martedì 2 agosto 2011

Onore Anche A Loro.


Per le emozioni, positive e negative, che hanno regalato, e per il cuore e le prestazioni messe in campo, anche loro meritano un plauso, importa poco che non sia arrivata una medaglia, perché se la dea bendata non ci avesse tolto il miglior realizzatore, della squadra e del torneo, sicuramente una medaglia non ce l'avrebbe tolta nessuno.
Imbrò.
Hanno battuto la strafavoritissima Polonia ai quarti senza il miglior realizzatore, quell'Amedeo Della Valle che tanto avrebbe fatto comodo sia in semifinale che nella finalina quando l'attacco era sterile e aveva bisogno di una invenzione, con solo Imbrò e, poche volte, Monaldi che hanno provato a caricarsi la squadra sulle spalle, laddove sono venuti alla luce tutti i limiti di Tessitori, che passa poco volentieri la palla e si intestardisce spesso, restando comunque, col compagno di club, il miglior prospetto under 18 italiano.


Chillo.
Degno di nota Chillo, che non ha fatto mai mancare il suo approccio, e che somiglia tanto tanto a Polonara, con la stessa capacità di leggere e aiutare in difesa, magari meno esplosivo, ma sicuramente più affidabile in attacco.


Honorable mention per le difese di Magrini e Pascolo.


Piccola chiosa finale sugli assenti: perché Turel, che ha fatto delle finali nazionali u17 incredibili, non c'era? Perché Candussi, che è mezzo gradino sotto Gentile, Tessitori e Imbrò per futuribilità, non c'era? 


L'idea è comunque che l'anno prossimo si possa fare di meglio, e, se Saric decidesse di fare l'u20, credo che i favoriti per l'anno prossimo siano proprio i '94 italiani, con i già citati Imbrò, Tessitori, Turel e Candussi,  aiutati dai senesi Rovere e Bianconi, oltre al virtussino Landi, che sono tutti 7 giocatori di livello altissimo. 

lunedì 25 luglio 2011

Abbiamo Un Futuro. E Non E' Melli.

A mio avviso il vero MVP.
La Spagna vince meritatamente l'europeo under 20, avendo compiuto un percorso netto che solo noi abbiamo provato realmente a interrompere, sia nel girone che in finale.


Ieri sera quando è finita la partita la prima sensazione è stata rabbia, per un arbitro che ha deciso di essere protagonista quando il folletto De Nicolao ha provato a caricarsi tutti sulle spalle con 7 punti consecutivi a 5 minuti dalla fine, ma questo cervellotico grigio ha impedito una rimonta possibile con due fischi imbarazzanti contro il play padovano e Gentile. Del resto l'europeo si giocava in Spagna.




Mirotic
Però dopo pochissimo capisco che Franch era troppo, troppo utile per essere vero, troppo forte senza strafare, semplicemente troppo anche nei numeri: 19 punti, 5 rimbalzi e 7(!!) assists nella partita più importante della sua carriera, a 20 anni, senza sentire apparentemente pressione. Poi c'è stato Mirotic, fenomenale, scelto all' ultimo draft NBA, che sembrava un adulto coi bimbi, anche se la mia sensazione è che senza Mirotic la Spagna avrebbe vinto comunque, mentre senza il play di Badalona sopra citato non ci sarebbe riuscita.




Passando a un argomento più caro a noi, parlo dell' under 20 italiana. 
Inizio col dire che Ceron avrebbe dovuto stare a casa e si sarebbe dovuto portare Negri, chiaramente il miglior '91 dopo De Nicolao della scorsa B1, che avrebbe potuto alternarsi con Vitali come specialista difensivo su Franch, oltre a costituire un altro pericolo in attacco potendo alleggerire così la pressione difensiva su Gentile e Moraschini.


I più pronti per giocare da subito, con discreti risultati in serie A, mi sono sembrati Moraschini, De Nicolao e Gentile. 
Il primo e il secondo sono già adesso, senza paura di essere smentito, meglio di Gailius e Poeta, giusto per citare due giocatori di una squadra a me mooolto simpatica (ma anche no).


Capitolo Gentile: leggendo ieri l'ultima frase di un articolo spagnolo di presentazione della finale mi sono reso conto che è vero, cestisticamente o si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo. Bene, io lo amo, però mi rendo tranquillamente conto che ha ancora tanto da migliorare, in primis, ed è normale a 18 anni con quel talento lì, deve imparare ad aspettare la partita senza strafare, imparare ad aspettare il suo momento, che per forza di cose arriverà, soprattutto in una squadra come l'under 20 azzurra dove lui è il leader indiscusso. Deve inoltre migliorare il tiro da tre e i tiri liberi, ancora troppo discontinui. Però detto questo, quella faccia di cazzo, quel talento e quei centimetri (198) non si insegnano, e i primi due sono una chiara eredità di papà Nandokan.


Passando ai lunghi ci sono state una bella sorpresa e una cocente delusione. Prima la brutta notizia, come consuetudine, ed è Melli, che seriamente era più buono a 16 anni che adesso, che per quanto lo pompano  non è nulla di speciale, che a parte i quarti di finale non è mai stato un fattore, che è chiaramente peggio della sorpresa-non per me- dell' europeo, ovvero Polonara. 


Non per tirarsela ma a gennaio, tra le speranze per il 2011, avevo inserito il desiderio che a Polonara fosse data una chance in nazionale maggiore da Pianigiani, perché è buonsissimo e a mio avviso non dovrebbe mettere su nemmeno tutta questa massa, in quanto l'agilità e la verticalità che ha con questo fisico sono due delle sue migliori qualità.


Chiosa finale per quello che secondo me è il lungo di questa nazionale più futuribile, ovvero Baldi Rossi, che si è dimostrato un fattore nel secondo tempo con la Francia e nel primo con la Spagna, ma che, se gli avessero garantito il minutaggio di Melli, sarebbe stato decisivo, soprattutto offensivamente, e sarebbe stata una valvola di sfogo utilissima per avere una dimensione rispettabile sotto canestro e qualche tiro in più in area pitturata.






COMPLIMENTI A QUESTI RAGAZZI.

sabato 2 luglio 2011

Draft NBA.

First Overall Pick: Irving.
Finalmente sto per trattare del draft svoltosi il 23 giugno al Prudential Center di Newark.
Già un idolo.
Partendo cronologicamente, nessuna sorpresa nelle prime due scelte, con Irving alla prima e Williams alla seconda. Dalla terza iniziano le stranezze, Kanter preso da Utah, data per innamoratissima di Knight, e che toglie così il vero obiettivo alla 4 per i Cavs, che sorprendono tutti scegliendo Tristan Thompson, con l'idolo Vesely ancora disponibile.


Steal Of The Draft.
IL PIU' SOPRAVVALUTATO: THOMPSON ALLA 4.


IL PIU' SOPRAVVALUTATO II: BIYOMBO ALLA 7.


IL PIU' SOTTOVALUTATO: MOTIEJUNAS ALLA 20. 


IL PIU' SOTTOVALUTATO II: KNIGHT ALLA 8.


PROBABILI SORPRESE DAL SECONDO GIRO: SELBY A MEMPHIS (49), MACK A WASHINGTON(34), HONEYCUTT E THOMAS A SACRAMENTO (35 E 60), SINGLER A DETROIT(33) E PARSONS A HOUSTON(38).
Rimbalzo, specialità della
casa


SQUADRA CHE SI E' MEGLIO MOSSA: DENVER. Aveva bisogno di mestieranti e li ha presi: Faried, gran rimbalzista, 12° nella storia NCAA, e Hamilton, esterno con punti nelle mani, ma da ben 7.7 rimbalzi a partita.


SQUADRA CHE SI E' PEGGIO MOSSA: CHARLOTTE. Biyombo mi sa di Olowokandi II, e Walker, per quanto lo ami, fa scopa con Augustin, del quale è mille volte più forte, ma meno esperto.


HONORABLE MENTION: Kings, al secondo giro due ottimi giocatori.


Postilla finale necessaria per Detroit, che specie considerando le scelte, 8 e 33, ha preso due fenomeni, come Knight e Singler, ma in ruoli già coperti da Stuckey, Prince e Jerebko. 



Isaiah Thomas, un centesimino da buttare lo punterei
su di lui.